Isola di Fano è un ex comune delle Marche, attualmente frazione di Fossombrone. Sorge a 162 m s.l.m. nella valle del Tarugo e conta 399 abitanti.[1] Fu comune autonomo fino al 1869.
e origini di Isola di Fano sono bassomedievali, ma nella zona esistevano insediamenti neolitici e preromani di vari popoli (Galli, Piceni, Etruschi). Diffusi sono infatti i reperti qui rinvenuti, fra cui si ricordano cui varie statuine e un bronzo di Vertunno ammirabile presso il museo etrusco di Firenze. Molti di questi oggetti furono portati alla luce da una piena del Tarugo agli albori del XX secolo.
La nascita di Isola si deve alle invasioni barbariche che spopolarono la città romana di Forum Sempronii e determinarono un afflusso demografico nella zona: quando poi, nel Duecento, il papa Onorio III dispose la fortificazione degli agglomerati urbani, il borgo di Vicus Insulae vide ufficialmente la luce. L’area godeva infatti della protezione naturale dei torrenti Tarugo e Rio, che permisero al Vicus di assurgere a presidio della vallata. Già feudo dei conti Gualtieri di Fano, transitò poi sotto il controllo di quest’ultima città assumendo la denominazione attuale.
Comune autonomo dopo la campagna napoleonica (XVIII–XIX secolo), successivamente all’Unità d’Italia Isola di Fano fu aggregata al territorio di Fossombrone. Il paese, lungamente vissuto di agricoltura e artigianato, fonda agli inizi del XXI secolo parte della sua economia anche sull’attività piccolo-industriale del circondario, e possiede perciò una moderna zona di espansione che si è venuta affiancando al centro storico.